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articoli
8 Dicembre 2020animali domestici / cani / cibo animali / consigli utiliCome si fa a dire di no ad un biscotto, quando il tuo cane ti guarda con quegli occhioni enormi da sotto il tavolo, mentre fai colazione? Che male farà un piccolo biscotto?
Certo, è difficile dire di no ad un biscotto o ad un dolcetto, quando il nostro cane ci guarda affranto, ma dobbiamo resistere ed evitare di farci condizionare, perchè assecondandolo mettiamo a rischio la sua salute.
Naturalmente c’è da fare una distinzione sui dolcetti e biscotti, quelli dannosi per il nostro cane sono quelli prodotti e commercializzati per noi umani, cosa diversa è invece per quelli venduti appositamente per i nostri amici a quattro zampe.
Questo perchè, i dolci prodotti per noi umani sono ricchi di zuccheri raffinati, edulcoranti, grassi e molti altri componenti che l’apparato digerente dei cani non riesce ad elaborare per la mancanza di specifici enzimi.
In più, il loro intestino è più corto del nostro e quindi i cibi molto elaborati non si riescono a digerire in tempo, causando così, un accumulo di zuccheri nel corpo del nostro pelosetto.
Per non parlare dei preparati a base di cioccolato, caffè o tè che sono altamente tossici, che contengono teobromina, un alcaloide naturale che i cani non sono in grado di metabolizzare. Così come la frutta (anche secca) , ricca di glucosio, dovrà essere somministrata con molta parsimonia, perchè un accumulo di zuccheri nel loro organismo può portare a malattie come:
diabete
pancreatite
obesità
danni al sistema nervoso e digerente
alterazioni del sangue e dell’apparato cardiovascolare
problemi dentali e gengiviti
morte per avvelenamento.
Quando e quali biscotti dare al nostro cane?
Di sicuro un biscotto ogni tanto non può far altro che piacere al nostro amico, sicuramente per premiarlo per essersi comportato bene, ma anche per una coccola in più.
Scegliere tra le migliori marche in commercio, non è sempre facile, ma di sicuro il nostro veterinario o nel negozio di animali di fiducia, ci sapranno consigliare al meglio, sia sul giusto quantitativo che sul prodotto più adatto secondo la taglia e razza del nostro cane.
E se volessimo farli in casa? Ecco alcune semplici ricette di biscotti per cani fatti in casa.
Ricetta biscotti al formaggio per cani
Ingredienti : 150g farina integrale di grano tenero, 150g farina di grano tenero 00, 30g burro fuso, 200ml latte parzialmente scremato, 130g emmenthal grattugiato.
Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, stendetelo in una sfoglia di circa mezzo centimetro e poi tagliatela in un formato che preferite, adagiando su una teglia da forno le formine dei biscotti che avete realizzato e cuocete a 180° gradi per circa 30 minuti..
Ricetta biscotti integrali per cani
Ingredienti: 300 g di farina integrale, 150 g di burro di arachidi al naturale (senza zucchero o sale), 150 g di fiocchi d’avena, 70 g di latte in polvere, 2 uova, alcune foglie di prezzemolo.
Mescolate la farina integrale con le uova, i fiocchi d’avena pestati ed il prezzemolo tritato, poi aggiungete il latte in polvere diluito in un bicchiere d’acqua tiepida. A metà lavorazione aggiungete il burro di arachidi, ultimate la lavorazione e lasciate riposare per un paio d’ore.
Stendete l’impasto in una sfoglia di circa mezzo centimetro e poi tagliatela in un formato che preferite, adagiando su una teglia da forno le formine dei biscotti che avete realizzato e cuocete a 180° gradi per circa 30 minuti.
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17 Giugno 2021animali domestici / cani / curiositàAndare in spiaggia con il cane a volte può essere complicato, ma se conosciamo le regole di base a cui dobbiamo attenerci, tutto sarà più facile e divertente.
Cominciamo a capire cosa prevede la legge a riguardo.
In realtà non esiste una norma nazionale che vieta in assoluto di portare i nostri amici a quattro zampe a fare il bagno al mare, ma possono esistere delle ordinanze regionali, comunali o della Capitaneria di Porto, che ne limitino l’accesso.
Naturalmente questo tipo di indicazione deve essere ben visibile, deve riportare il riferimento specifico dell’ ordinanza e la data, la firma del Sindaco o del Comandante dei Vigili Urbani.
Se non vi è alcuna indicazione ben pubblicizzata, l’accesso per il nostro cane alla spiaggia libera è consentita, sempre con museruola e guinzaglio.
Una eccezione!
Sia per le spiagge libere che per gli stabilimenti, sono sempre ammessi i cani guida per i non vedenti e cani da salvataggio.
Cosa diversa è per lo stabilimento balneare, il cui gestore può a sua discrezione autorizzare o meno l’accesso dei cani alla spiaggia avuta in concessione, o stabilire orari e zone a loro destinate.
Anche qui, però vale la regola del libero accesso per cani guida e da salvataggio.
Va ricordato inoltre, che lo spazio della battigia e successiva striscia di cinque metri , anche negli stabilimenti balneari, deve essere sempre disponibile all’accesso al mare per chiunque, compreso i nostri cani.
Ma attenzione a non fare i furbetti, perchè sulla battigia e relativa striscia della spiaggia in concessione, non ci si può fermare a giocare, chiacchierare, sedersi a prendere il sole, stendere l’asciugamano o posizionare la sediolina pieghevole ed intrattenersi con o senza cane, se non volete incorrere in qualche multa.
Stabilimenti balneari pet-friendly
Proprio per l’esistenza di questa varietà di regole, negli ultimi anni sono nate le cosiddette bau-beach, ovvero spiagge libere attrezzate per ospitare i cani , che possono scorrazzare liberamente anche senza guinzaglio, dove si possono trovare docce, ciotole per l’acqua, sacchetti igienici, e tutto l’occorrente per trascorrere una giornata in tranquillità e divertimento per cani e padroni.
Naturalmente per accedervi, è necessario che il cane sia in regola con le vaccinazioni e vi acceda con pettorina o guinzaglio e museruola, oltre a dover mostrare il libretto sanitario.
In tutti gli altri casi, ovvero spiaggia libera, ma non specificatamente per cani, stabilimenti balneari dove non è vietato l’ingresso ai cani, ma prive di aree specifiche per loro, il nostro amico dovrà attenersi alle regole generali della buona educazione e restare vicino al padrone sotto l’ombrellone con il guinzaglio.
Quando portare il cane in spiaggia?
Come potete ben immaginare, non si può andare in spiaggia con il cane nelle ore più calde (11.00 /16.00 ) perchè potrebbe avere un colpo di calore o peggio ancora ustionarsi le zampette sulla sabbia rovente.
Bisogna sempre ricordarsi che “Fido” regola la temperatura corporea respirando con la bocca aperta, e le temperature roventi della spiaggia, l’aria calda che risale dalla sabbia, non aiutano, così è sempre meglio portarlo al mattino presto o nel pomeriggio, e riservargli sempre un angolino al fresco sotto l’ombrellone.
Le cose da mettere in borsa per Fido
sacchetti igienici
ciotola per l’acqua (fondamentale e attenzione a non fargli bere l’acqua del mare)
spruzzino per rinfrescarlo di tanto in tanto
pomata protettiva per i cuscinetti plantari ( per evitare scottature e disidratazione)
crema per le scottature ( per le zone prive di pelo, come naso, bocca, addome, punta delle orecchie)
shampoo lenitivo ( da utilizzare per una doccia in acqua dolce prima del rientro a casa )
Oltre a queste piccole ma fondamentali regole per portare il nostro cane in spiaggia con noi, prima di partire vi consigliamo di accertarvi del suo stato di salute. Fate un salto dal vostro veterinario di fiducia, che saprà certamente darvi altri preziosi consigli mirati al benessere del vostro cane, in relazione anche alla sua storia clinica, razza ed età.
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5 Settembre 2020animali domestici / animali speciali / cibo animali / consigli utili / riccioScegliere il riccio come animale domestico, significa armarsi di molta pazienza e dedizione, perchè è un animaletto piuttosto sensibile e solitario e non ama troppe coccole.
Il riccio è un piccolo mammifero molto diffuso in campagna, noto per i suoi aculei, che di fatto non sono altro che peli appuntiti rivestiti di cheratina, usati per difendersi in caso di pericolo.
Il riccio ha un musetto decisamente simpatico, ed è per questo che spesso si pensa di prenderlo in casa come animale domestico, ma dobbiamo sapere che non può vivere in gabbia.
Dobbiamo dedicargli uno spazio all’aperto, magari in giardino, dove posizionare una casetta tutta per lui, dove poter dormire, rifugiarsi se si sente stressato e durante il letargo invernale.
Sarà sicuramente contento di trovare nel suo spazio foglie, nascondigli e acqua pulita, da fornire con una fontanella o una ciotola non troppo grande per evitare spiacevoli incidenti.
Ricordate che il riccio è un animale notturno e piuttosto solitario, quindi ci mette del tempo per entrare in confidenza con gli altri e soprattutto con gli umani.
Adottate un approccio cauto e rispettoso, accarezzatelo con un po’ di delicatezza ogni giorno, e non stupitevi se comincerà a leccarsi copiosamente e a chiudersi a forma di “s” , è il suo modo per adattarsi a voi e alla sua nuova casa.
Cosa mangiano i ricci ?
I ricci in natura mangiano insetti, lombrichi, lumache, ragni e millepiedi, ma anche rane e rospi, e mangiano volentieri anche frutta, funghi, bacche e ghiande.
I ricci domestici invece sono spesso a rischio obesità, quindi dovranno osservare una dieta decisamente equilibrata fatta di vegetali e carne. Adorano le crocchette dei gatti, dei quali spesso diventano diciamo “amici”, e le piante dalle foglie tenere, per cui offritegli insalata, spinaci e altri vegetali.
Sono assolutamente vietati semi, noci, frutta essiccata, carne cruda, verdure crude e dure, alimenti duri, appiccicosi o fibrosi, avocado, uva o uvetta passa. Niente latte e i suoi derivati, alcol, pane, sedano, cipolle, carote crude, pomodori, e niente caramelle, patatine , miele e nulla che sia acido.
Come adottare un riccio?
Di certo si potrà adottare da un privato o da un negozio di animali, ma essendo un animale ritenuto esotico soggetto quindi a diverse leggi e restrizioni , potrebbe essere necessario ottenere un permesso comunale, provinciale o regionale per poterne tenere uno in casa.
A parte questo, il modo migliore per adottare un riccio è rivolgersi ad un allevamento specializzato che possa offrire tutte le certificazioni sulla genealogia familiare, sullo stato di salute dell’animale e soprattutto potranno fornire le migliori indicazioni e suggerimenti per prendersene cura una volta portato a casa.
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